Il Gioco del Lotto ha origini molto antiche e affonda le sue radici nel XVI secolo.
Le prime forme organizzate nacquero soprattutto a Genova, dove nel 1576 il patrizio Benedetto Gentili ideò un sistema di sorteggio pubblico: si estraevano cinque nomi tra 120 candidati al Consiglio cittadino, e il popolo iniziò a scommettere su quali sarebbero usciti.
Questo modello è considerato l’antenato diretto del Lotto moderno.
Nel corso del Cinquecento e del Seicento il gioco si diffuse anche a Venezia e Napoli, assumendo forme sempre più simili a quelle attuali.
A Genova i nomi furono progressivamente sostituiti dai numeri, passando da 120 a 90, mentre a Napoli il Lotto divenne un fenomeno popolare e radicato nella cultura cittadina.
Tra Il Seicento e Settecento il gioco si consolidò in tutta la penisola, fino a diventare un’attività regolamentata dagli Stati preunitari.
Con l’Unità d’Italia e le successive leggi del Novecento, il Lotto venne posto sotto controllo statale, assumendo la struttura moderna con le ruote cittadine e le estrazioni ufficiali.
Oggi il Lotto è gestito dallo Stato italiano e rimane uno dei giochi più longevi e conosciuti del Paese.
Le estrazioni settimanali sono quattro e seguono un sistema regolamentato che mantiene intatto il fascino dei numeri e della fortuna che accompagna questo gioco da secoli.
Nessun commento:
Posta un commento